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Si tratta della seconda parte del percorso pastorale che collegava i
pascoli di Macirenelle a quelli di d’Ugni.
Lasciato l’auto presso l’area pic-nic del vallone di Palombaro(q.ta 700 m.), si risale la forra fino
a quando terminano le pareti di roccia verticale e il percorso sembra diminuire la pendenza,(q.ta 1580 m.).
Vi è in alto a destra sotto un roccione, i resti di un piccolo muro a secco di
uno stazzo con un evidente segnale rosso a forma di “P”.
Si sale verso lo stazzo, e si continua costantemente in diagonale su tracce di sentiero
lungo una poco evidente cengia.
Man mano si lascia il fondovalle e si sale,
voltandosi ci si rende conto che, sul lato opposto al vallone, c’e il prosieguo
del nostro sentiero che sale fino a Macirenelle.
Il sentiero, dopo essere salito lungo ripidi prati,
supera una selletta, da dove già si intravede il rifugio, e riscende
leggermente passando sotto un imponente e caratteristico arco di pietra. Poi
torna a salire in diagonale passando sotto il limite inferiore dei pini mughi.
Giunti sotto la verticale del rifugio, prendendo come riferimento un evidente roccione,
si sale tra i pini mughi, in quel tratto più radi, fino alla meta.
Ultimamente il sentiero è stato evidenziato da un
volenteroso che ha apposto numerosi segni di vernice rossa
Per la discesa non ci sono problemi in quanto la zona è nota a tutti.
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