E mi inoltro sospeso, entro nell'ombra,
dubito, mi smarrisco nei sentieri.
E nel ceppo non so che avviene, rigido
nel vortice di foglie macerate
e divise dai rami e dalla terra [...]
E' la nostra foresta inestricabile, ascoltane le foglie vive,
i brividi e la remota vibrazione, il timbro
d'arpa di cui percuotano le corde.
M. Luzi
"Invocazione"
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