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L'anima dell'uomo č come l'acqua. Scende dal cielo, risale al cielo
poi di nuovo scende a terra, in perenne mutamento.
Sgorga dall'alto ripido strapiombo di rocciosa parete, lo zampillo
purissimo, e dissolto amabilmente in polverio di stille, come ondeggiar
di nuvole digrada gił per la rupe liscia,
che gli rende un tocco lieve: e con fruscio sommesso, fluendo, avanza
in volitar di veli verso il profondo ...
Johann Wolfang Goethe (da Canto degli spiriti sulle acque)
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