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E il Gran Sasso, come si saliva verso la città si mostrava lassù lontanissimo, con la sua ardita punta scagliata al cielo; il Corno Grande, ferrigno d'estate, candido d'inverno.

G. Titta Rosa

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I MONTI D'ABRUZZO Il Gran Sasso e i Monti della Laga
Descrizione:   Corno Grande - Gran Sasso

... Era buio nella stanza e l'attendente che era rimasto seduto ai piedi del letto si alzò e uscì con lui. Gli volevo molto bene e speravo che una volta o l'altra potesse ritornare negli Abruzzi. Faceva una porcheria di vita alla mensa e la sopportava bene, ma pensavo come sarebbe stato al suo paese. A Capracotta, mi aveva detto, c'erano trote nel torrente sotto la città. Era proibito suonare il flauto la notte. Quando i giovanotti facevano le serenate soltanto il flauto era proibito. Perchè, avevo chiesto. Perchè alle ragazze non faceva bene udire il flauto di notte. I contadini chiamano tutti "Don" e quando incontrano qualcuno si tolgono il cappello. Suo padre andava a caccia ogni giorno e si fermava a mangiare nelle case dei contadini. Per loro era sempre un onore. Uno straniero per poter cacciare deve presentare un certificato che non è mai stato arrestato. C'erano gli orsi sul Gran Sasso d'Italia ma era lontano. Aquila era una bella città. D'estate la notte faceva fresco e la primavera degli Abruzzi era la più bella d'Italia. Ma quel che era bello era l'autunno per andare a caccia nei boschi di castagni. Gli uccelli erano tutti buoni perchè si nutrivano d'uva e non c'era mai bisogno di preparare una colazione perchè i contadini erano sempre onorati e si mangiava in casa loro. Dopo un po' mi addormentai.

Hernest Hemingway
(da Addio alle armi)
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