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"O frati", dissi "che per cento milia
perigli siete giunti all'occidente, a questa tanto picciola
vigilia
de' nostri sensi ch'è del rimanente non vogliate
negar l'esperienza, di retro al sol, del mondo sanza gente.
Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza".
...
Cinque volte racceso e tante casso
lo lume era di sotto da la luna,
poi che 'ntrati eravam ne l'alto passo,
quando n'apparve una montagna, bruna per la distanza, e parvemi alta
tanto quanto veduta non avea alcuna.
Dante Alighieri
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| Descrizione:   Balconate del Camicia - Gran Sasso
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E' cosa decisa ormai, dottissimo Vogel, che per quanto tempo Dio mi concederà
di vivere, farò ogni anno l'ascensione di qualche montagna, o almeno di una,
nella stagione in cui le piante sono in piena fioritura, per osservarle e per
procurare al mio corpo un nobile esercizio e allo stesso tempo un godimento
al mio fisico. Che voluttà, non è vero? Che delizie per l'anima giustamente commossa,
ammirare lo spettacolo offerto dalla massa imponente di queste montagne e
alzare il capo fino in seno alle nuvole! Senza che io me lo sappia spiegare, il mio
spirito è commosso da quelle altezze sorprendenti e rapito dalla contemplazione
dell'opera dell'Architetto Sovrano. Quanto alle persone dallo spirito pesante,
nulla può sorprenderle: esse ristagnano nelle loro dimore in luogo di andare a
rimirare il teatro dell'universo; rintanate nei loro angoli come i ghiri d'inverno,
non immaginano nemmeno che la razza umana è stata messa al mondo perchè dalle
sue meraviglie si deducesse l'esistenza di un essere superiore, di Dio stesso, sovrano.
Tale è la loro apatia, che come i porci non fanno che guardare la terra senza
mai contemplare il cielo a testa alta, senza mai levare lo sguardo verso gli astri.
Che si avvoltolino dunque nel loro fango e che striscino, affascinati dal guadagno
e dalle occupazioni servili!
Coloro che amano la saggezza continueranno a osservare, con gli occhi del corpo
e dell'anima, gli spettacoli di questo paradiso terrestre; e certamente le cime elevate
e scoscese dei monti, i dirupi inaccessibili, la grandezza dei loro fianchi innalzati verso il cielo,
le rocce ardue, le fitte foreste non sono tra le cose meno interessanti.
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Konrad Gesner (da Lettera sull'ammirazione delle montagne)
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