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Ieri sono salito sulla montagna; la salita è andata bene fino a quando sono arrivato
sul vetrone e non ho avuto presa. Neanche un alberello al quale potermi aggrappare.
Altro che bel portamento. Allora mi è venuta un'idea, del resto più che ovvia, mi sono
lasciato andare sulle mani, per un po' sono ricorso ad uno strisciare oltremodo carino;
voglio dire che bisogna sapersi adeguare alle circostanze. In quello strisciare vi era
caparbietà, visto che lo scopo era di giungere in cima. Se non mi fossi chinato, sarei
rimasto lì dov'ero. Può esservi fierezza anche nella flessibilità. Mi premeva lasciarmi
alle spalle più strada possibile; le difficoltà inerenti alla cosa mi obbligavano ad operazioni
di trasformismo non proprio belle a vedersi. Non pareva forse che io rinnegassi la "cultura"
mentre ciò che volevo era la sua conservazione? La liscezza del suolo richiedeva anche da parte mia
una liscezza che ho tratto dal carattere. Per orgoglio mi sono comportato umilmente,
per ostinazione mollemente. Sentivo di continuo dentro di me un "sali!" E' mai possibile
inerpicarsi per una montagna di vetro con il decoro di un "uomo che conta"? Quel che contava
per me era arrivare in vetta. Non per niente le nostre gambe non sono dei bastoni. Perchè non
sfruttare le proprie capacità? Le superfici lisce come uno specchio vanno trattate con garbo. E siccome
non potevo far sparire d'incanto l'invalicabile, l'ho abbracciato. Forse che i più ostinati
non usano di quando in quando toni morbidi per imporre il loro volere? Chi si inginocchia può risollevarsi
e gli sembrerà allora di essere ancora più saldo. Il movimento lo ha rigenerato. Scalare qualche cosa,
lusingarla, che gran piacere! Comportarsi da lento per amore della celerità, ebbene perchè no?
E' più bello il tentare l'ascesa che il trovarsi lassù; mi piacevo di più mentre guardavo verso l'alto
che non mentre consapevolmente scrutavo verso il basso. Guardare intorno, dove sia un passaggio,
dove un appiglio, dover provare un po' di paura, l'attimo del crederci, quant'è interessante!
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