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Stato di grazia

Mentre salgo, roccia e ghiaccio mi scorrono davanti. E' la vita che passa e quella che mi viene incontro. Le vado incontro. Mentre salgo, pezzi di parete mi passano davanti, pezzi di vita, stretti tra le mani. Rimbalzano i battiti del mio cuore. Rimbalza il mio odore. Davanti a me la parete come uno specchio. Mentre salgo, Che mi guarda è la mia vita che mi guarda, stretta tra le mani. Nella continua ricerca di un appiglio. Ancora notti, giorni, inseguendomi. Sempre in viaggio senza prendermi, senza spegnere quello sguardo strano nello specchio della mia parete. Senza aprire le mani Senza chiudere il cuore. Senza morire, prima di morire.

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ALPINISMO E ARRAMPICATA
Descrizione:   Parete Nord del Camicia - Gran Sasso

E' innegabile l'esaltante fascino dell'impossibile, che unitamente a quello dell'ignoto hanno sempre ispirato le avventure dell'uomo. L'impossibile di oggi può non esserlo domani. E ciò che per uno è insuperabile può non esserlo per un altro, più dotato e preparato. Ma sia chiaro che l'impossibile per mantenere un suo fascino va conquistato, non demolito. Le "impossibili" cime, scelte dall'alpinista come propria misura, andrebbero affrontate con mezzi puramente umani, non ricorrendo a tecniche spiananti, che hanno l'effetto di un rullo compressore. Né si dovrebbero dimenticare che le grandi montagne hanno il valore dell'uomo che vi si misura, altrimenti rimangono soltanto sterili mucchi di pietra.

Walter Bonatti
(da Montagne di una vita)
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